Note di Regia

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Di Bruno Garofalo.

Quando ci si appresta a mettere in scena uno spettacolo è prassi scrivere delle “note di regìa”, spiegazione più o meno narcisistica basata sul proprio progetto di spettacolo, sulle motivazioni, sui contenuti. Parlare di quello che invece sarà realmente, quasi una promessa, non è facile, perché l’impostazione che si progetta è soggetta al divenire delle prove, alle sensazioni, alle emozioni, a quello che scaturito da un progetto, prende corpo, sangue ed anima, minuto dopo minuto grazie all’interpretazione degli attori, alla loro emotività, alle emozioni che sapranno far scaturire parola dopo parola, nota dopo nota, e solo allora, il “rito” potrà essere rivestito dal manto della tecnologia teatrale, fatta di scene, luci, costumi e quant’altro. Quindi proverò a definire quali sono le mie emozioni nell’accostarmi a quest’opera davvero singolare, perché non “musical” fine a se stesso, non opera religiosa ispirata da una fede indiscussa e radicalizzata, ma parabola universale che esalta l’anelito di fratellanza, di bontà, di concretezza dei buoni sentimenti che albergano negli uomini migliori, di qualunque credo e/o fede siano emissari.

Quando mi sono avvicinato a questo lavoro, per una strana sillogia, ho pensato a Jesus Crist Superstar… Uno spettacolo che appariva come un’opera rock, ma che rispecchiando i tempi in cui nacque, pur essendo un’accattivante opera musicale riuscì ad attrarre ed interessare generazioni di giovani affascinati dal linguaggio musicale, attraverso il quale si riconosceva un solo grande contenuto: l’amore universale, in tutti i suoi aspetti. Francesco Pio, sulla scia di una francescana morale, fù povero, difensore dei deboli e promotore di un’Opera che accolse ed accoglie tutto il dolore del mondo.

L’ultimo, forse, grande Mistico del secolo appena concluso. Il lavoro si svolge per quadri, riconosciamo tra la folla incoscientemente festante di una sagra tra il religioso e il pagano, lo sbocciare ancora bambino di una figura che poi con grande sacrifici e vicissitudini, raggiungerà lo scopo di far vivere tra ignoranza e superstizione, una fiamma di vera fede e di fratellanza umana, cosa della quale, mai come in questi tempi conserva tutto il suo valore e la necessità di esistere e di crescere sempre di più. Ma questa parabola è pur sempre uno spettacolo, e quindi il racconto si svilupperà tra coreografie, azioni, canti, ricostruzioni che attingeranno alla modernità ed alle tecnologie teatrali, per veicolare un messaggio che invece è morale ed antico, nel suo continuo modernissimo divenire. Grandi voci, in simbiosi con una struttura musicale che sa di Magìa, rivestite da costumi e trucchi, faranno rivivere i momenti storici salienti di questa grande Storia di vita che è stata quella di Padre Pio, dalle origini fino al primo grande traguardo da Lui prefissato. Il concretizzarsi del grande progetto di accoglienza.

La Nostra storia si fermerà qui, lasciando alla leggenda il prosieguo e la fine di una grande, controversa apparizione sulla terra di un Uomo che diverrà Santo. Gli episodi si susseguiranno senza soluzione di continuità, dallo spettacolare conflitto tra il Bene ed il Male vissuto dal Santo sin da bambino, al riconoscimento di tutta una comunità diventata poi universale, dai momenti più intimi degli affetti e della fede, alla spettacolarità degli incontri con il potere e con le difficoltà del quotidiano. Le luci e le scenografie suggeriranno emozionali sensazioni nelle quali saranno collocati gli episodi, vedremo immagini concrete di luoghi, case, paesi, e surreali allegorie che rispecchieranno gli stati d’animo dei protagonisti e la drammaturgia dei confronti. Queste sono sensazioni progettuali che mi guideranno in questa realizzazione, e che spero saranno veicolo spettacolare per raggiungere i cuori degli spettatori, lasciandoci un segno, quando ognuno ritornerà alla propria vita. Un segno che avrà un solo contenuto. E quello, se moltiplicato anima per anima, dovunque nel mondo, forse salverà l’uomo ed il mondo stesso.

L’arte, la mente, il lavoro di palcoscenico, al servizio del cuore e dell’Anima.
Un grammo di questi risultati, e saremo tutti soddisfatti e gratificati più di qualsivoglia esito, per averlo realizzato.